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Detrazione e deduzione

 

 

La detrazione è la somma che, una volta calcolate le imposte da pagare, si può sottrarre da queste. La deduzione è la somma che si può sottrarre dal reddito sul quale poi si calcolano le imposte. Mentre la detrazione è fissa, quale che sia il reddito del donante, la deduzione, agendo sul reddito stesso, per effetto della imposizione progressiva vigente, è tanto maggiore quanto maggiore sia il reddito del donante: al minimo è pari al 23% (primo scaglione di aliquota) al massimo al 43% (quinto scaglione). Attenzione: alcuni redditi sono molto bassi, tali da non dare luogo ad imposizione, con conseguente annullamento di tutti gli effetti di detrazione-deduzione. E’ comunque possibile donare somme superiori ai limiti previsti, senza ottenere ulteriori risparmi d’imposta. Naturalmente, per beneficiare del risparmio fiscale, occorre presentare le dichiarazioni (mod. 730, Unico) nelle modalità previste dalla legge. ¤ Modalità di erogazione Il donatore, per ottenere un risparmio d’imposta (da detrazione o da deduzione), deve effettuare l’erogazione tramite banca o conto corrente postale, o con assegni, carte di debito, carte di credito. La donazione in contanti non consente al donatore di beneficiare di alcuna agevolazione. ¤ Eventuali sanzioni e responsabilità Non si possono né dedurre somme maggiori di ciò che si ha effettivamente erogato, e nel complesso non sono cumulabili i differenti regimi agevolativi. In caso di indebita deduzione o detrazione vengono comminiate le sanzioni previste dalla legge tributaria - a carico di chi dona. Nella “+ dai, - versi”, la sanzione viene triplicata. Nel caso delle Onlus e della “+ dai, - versi”, se l’ente ha comunicato al donatore informazioni false in merito alla propria qualificazione, l’ente medesimo e i suoi responsabili devono contribuire al pagamento delle sanzioni e degli interessi in solido col donante. ¤ Non profit Termine generale di natura sociologica che racchiude tutti gli enti appartenenti alle diverse categorie giuridico-tributarie accomunati dalla caratteristica di non avere come obiettivo la massimizzazione e la distribuzione dell’utile. ¤ Registri, Albi, Anagrafi Elencazioni di enti tenute presso autorità pubbliche (enti locali, Agenzia delle Entrate) relative ad organizzazioni che rispondono a determinati requisiti. Quali opportunità LEGGE ONLUS Per “Legge Onlus” intendiamo la norma che ha introdotto il profilo fiscale delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, la quale prevede all’articolo 13 una serie di defiscalizzazioni delle erogazioni liberali effettuate dalle persone fisiche e dai soggetti IRES (aziende). Più oltre troveremo le specifiche della norma parlando di Organizzazioni di volontariato e di Onlus in generale. LEGGE PIU’ DAI, MENO VERSI Una delle leggi più conosciute nel non profit ha un nome curioso, “+ dai – versi”8 , e fa riferimento al fatto che maggiore è la donazione effettuata e minori sono le imposte che bisogna versare. Vediamo perché e a quali condizioni. CHI DONA I soggetti che possono applicare la legge sono le persone fisiche e i soggetti IRES9 , cioè le aziende. COSA DONA Le donazioni oggetto della deducibilità possono essere tanto quelle in denaro quanto quelle in natura, comprendendo tra quest’ultime le donazioni in beni e – con qualche limitazione – alcuni servizi.
 
QUALE RISPARMIO
Il limite della deducibilità ammonta al 10% del reddito dei donatori, fino ad un massimo di 70.000 euro; ciò significa che si può donare una somma maggiore (o un bene di maggior valore) ma la deducibilità è ristretta al minore dei due limiti. Per le aziende è possibile applicare (in alternativa e non in aggiunta) la norma previgente di maggior favore
 
CONDIZIONI DI APPLICABILITA’ La deducibilità è ammessa • se l’erogazione viene effettuata in denaro: attraverso un intermediatore quale banca o posta, ovvero per mezzo di carte di debito, di credito, bonifici bancari, assegno, conto corrente postale in beni: se è determinabile il valore del bene attraverso listini o simili o attraverso perizia e se viene rilasciata da parte dell’organizzazione ricevuta recante i quantitativi e i valori unitari e complessivi dei beni • se l’organizzazione beneficiaria della donazione predispone una contabilità analitica (tipo “partita doppia”) e conseguentemente redige un bilancio patrimoniale, economico e finanziario.
 
 
AGGIORNAMENTO DELLE PERCENTUALI E DEI LIMITI CONSENTITI PER L’ANNO IN CORSO.


 

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