L'ORTICA: UNA PUNGENTE ALLEATA (parte prima) di Mascia Monti

L' ortica ( Urtica dioica) è una pianta erbacea perenne, facilmente riconoscibile se non altro per i numerosi peli urticanti detti tricomi che ne ricoprono interamente le foglie e il fusto. Il nome ortica deriva dal latino "urere" cioè bruciare e indica proprio l'effetto delle sostanze irritanti presenti nei tricomi, mentre "dioica" suggerisce il fatto che i fiori femminili posti su spighe pendenti e quelli maschili su spighette erette, sono portate su piante distinte. L' ortica è largamente diffusa dal mare fino a 1800 m e predilige campi e terreni incolti, ricchi di azoto, in montagna è molto comune nelle radure, nei pascoli, attorno alle malghe, ai bordi delle strade e ai margini degli abitati. Si riteneva che l'ortica cresca dove ci sia il passaggio sotterraneo che porta al regno delle Fate della Terra e secondo una tradizione dell'Europa dell'Est, quando si raccolgono le ortiche si deve canticchiare:"Ortica, ortica, non bruciare, nessuno verrà nella tua casa, nessuno va dalle Fate. Scaccia, scaccia i vermi!". L' ortica è considerata una pianta maschile, legata al pianeta Marte, all' elemento Fuoco e al Dio norreno Thor. La pianta fresca era usata per allontanare le persone sgradite, mentre la radice serviva per assorbire le negatività e le malattie e spargere le foglie intorno a casa allontanava il Male, grazie ai loro poteri protettivi. Era usanza buttare le foglie di ortica nel fuoco durante i temporali per proteggersi dai fulmini. I medici dell'Antica Grecia ritenevano che la sua "forza bruciante " fosse un ottimo afrodisiaco e Ippocrate ne elogiava questa particolarità, nell'Ars Amatori, il poeta Ovidio descrisse un filtro d'amore ottenuto con i semi di ortica e vino. Santa Ildegarda di Bingen consigliava di utilizzare le foglie come contorno delle carni "poiché purifica lo stomaco e ne elimina il muco", inoltre indicava l'utilizzo del succo di ortica per rinforzare la memoria, negli Erbari rinascimentali si prescriveva il decotto di radice per purificare il sangue, mentre con le foglie schiacciate e miscelate con il sale erano una cura per ulcere, lesioni e tumefazioni e aggiunte al miele erano consigliate per problemi respiratori. L' ortica per i suoi effetti curativi e per i suoi usi in cucina è una delle erbe "semplici " più importanti; il momento migliore per raccogliere le cimette ancora tenere, è la primavera o l'autunno dopo l'ultimo sfalcio dell'erba, in modo di godere appieno le proprietà purificanti, depurative, rimineralizzanti, fortificati, emostatiche e eritropoietiche. L' ortica è ricca di ferro, magnesio, potassio, calcio, zinco, rame e silicati, possiede anche elevati livelli di vitamina A, C, K e acido folico, inoltre è notevole anche la quantità di proteine, fino al 30% della sostanza secca, queste sono facilmente assimilabili dato che le foglie hanno un basso contenuto di cellulosa e di fibre. Le foglie sono utili in caso di enteriti e diarrea, grazie alle proprietà diuretiche e depurative sono sfruttate anche per la gotta, reumatismi, artrite e renella, le virtù emostatiche dell'ortica possono aiutare per fermare le emorragie e le mestruazioni troppo abbondanti. Per uso interno l'infuso porta sollievo per disturbi intestinali e trattamenti depurativi, inoltre favorisce la secrezione lattea. In cucina, l'ortica può essere usata semplicemente come contorno dopo aver sbollentati le foglie per pochi minuti, oppure possono diventare un eccellente ripieno per torte salate o finire in zuppe e risotti. INFUSO di ORTICA 1 cucchiaio di foglie fresche di ortica (il doppio se secche) 1 tazza di acqua Versare le foglie nell'acqua bollente, spegnere il fuoco e far riposare 10 min. prima di filtrare e bere lontano dai pasti. Questo infuso è un ottimo rimineralizzante, antistaminico, depurante e diuretico. VELLUTATA di ORTICA (per 2 persone) 5 manciate di cimette di ortica 3 patate olio evo pochissimo sale Mettere le patate tagliate a pezzetti in una casseruola, aggiungere le ortiche e coprite con circa 1/2 litro d'acqua, cuocere per 30- 40 min. frullate il tutto con il mixer e servire con un filo d'olio. PESTO di ORTICA 200 gr. di foglie di ortica cotte 1 spicchio di aglio 10 nocciole tostate 1 cucchiaio di mollica di pane tostate olio evo pochissimo sale pepe Mettere tutti gli ingredienti nel mixer e frullare, oppure si possono lavorare gli ingredienti al mortaio fino a ottenere una salsa abbastanza densa, con cui si può condire la pasta, o gustare su crostini di pane.